Ippoterapia: guarire a cavallo

L’ippoterapia è una forma di pet-therapy ormai collaudata che ha dimostrato la sua efficacia sia per il recupero dopo traumi seri, sia nel sostegno a bambini e adulti con problemi comportamentali e autismo. L’ippoterapia consiste in un insieme di tecniche che permettono di riparare danni fisici, cognitivi e comportamentali, grazie alla presenza del cavallo con cui ci si relaziona attraverso un’attività ludico-sportiva. Il termine ippoterapia spesso viene usato in senso generico, ma in realtà si tratta di una delle varie metodologie riabilitative equestri. L’ippoterapia vera e propria non prevede l’uso della sella, ma vengono sfruttate le qualità dinamiche del cavallo

L’ippoterapia è una forma di pet-therapy ormai collaudata che ha dimostrato la sua efficacia sia per il recupero dopo traumi seri, sia nel sostegno a bambini e adulti con problemi comportamentali e autismo. L’ippoterapia consiste in un insieme di tecniche che permettono di riparare danni fisici, cognitivi e comportamentali, grazie alla presenza del cavallo con cui ci si relaziona attraverso un’attività ludico-sportiva.

Il termine ippoterapia spesso viene usato in senso generico, ma in realtà si tratta di una delle varie metodologie riabilitative equestri. L’ippoterapia vera e propria non prevede l’uso della sella, ma vengono sfruttate le qualità dinamiche del cavallo al passo per un miglioramento posturale.

La riabilitazione equestre, invece, prevede l’uso di sella e redini e la persona conduce l’animale autonomamente.

Il volteggio, è un esercizio indicato soprattutto ai bambini con problemi comportamentali, perché bisogna rispettare le regole, le sequenze spazio temporali e collaborare con gli altri.

Per quali problemi è utile l’ippoterapia?

La riabilitazione equestre è molto utile nelle paralisi cerebrali dovute a encefalopatie, poliomelite o ictus, in caso si sclerosi multipla o amputazioni.

Molto importante è anche l’area di azione legata ai disturbi del comportamento infantile come l’autismo o l’iperattività.

Miglioramenti sono stati riscontrati anche nell’ippoterapia applicata a bambini con diversi tipi di handicap o con sindrome di down.

Come funziona?

Inizialmente bisogna stabilire una relazione profonda con il cavallo per questo motivo è importante lavora a terra con una serie di esercizi che consentono di prendere confidenza con l’animale. La parte più attesa, poi è sicuramente quella del contatto unico che si prova cavalcando l’animale. Si parte dalla manta e si passa poi alle passeggiate e ai volteggi che donano un senso di libertà e benessere, ma durante i quali si impara a coordinare i propri movimenti e ad ascoltare i bisogni del cavallo. Cavalcare permette di migliorare la motricità, l’equilibrio fisico e emotivo, incrementa l’autostima e la sicurezza in se stessi.

Una volta a terra poi la relazione con l’animale continua prendendosi cura di lui: sistemano la zona equestre, tagliano le carote per i cavalli e aiutano il personale a pulire l’animale.

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