Curare la balbuzie

Spesso oggetto di imitazioni e battute la balbuzie è un difetto del linguaggio che suscita grande sconforto in chi ne soffre; in molti casi inciampare nelle parole, prolungare suoni e sillabe o interrompere il discorso con frequenti silenzi, costituisce un pesante ostacolo socio-relazionale.

 

Di recente, un film ha riacceso i riflettori sulla disfluenza verbale; premiato  con 4 oscar il “ discorso del re” racconta come il sovrano inglese Giorgio VI ha vinto la balbuzie.

Il balbuziente convive con l’incapacità di esprimersi senza intoppi continui e con l’imbarazzo che questa difficoltà comporta; oggi tuttavia esistono diverse tecniche che aiutano a sciogliere il linguaggio.

La balbuzie

Spesso oggetto di imitazioni e battute la balbuzie è un difetto del linguaggio che suscita grande sconforto in chi ne soffre; in molti casi inciampare nelle parole, prolungare suoni e sillabe o interrompere il discorso con frequenti silenzi, costituisce un pesante ostacolo socio-relazionale. Secondo l’OMS l’1% della popolazione mondiale balbetta.

Nell’infanzia

La balbuzie è un disordine evolutivo del linguaggio che impedisce di parlare in modo fluido; di solito si manifesta nei bambini tra i 3 e i cinque anni e se non curata in modo adeguato può raggiungere l’età adulta. Ripetizioni, prolungamenti di suoni, sillabe o parole così come esitazioni e  blocchi di silenzio sono i principali sintomi. Chi balbetta sa che cosa vuole dire ed è intelligente quanto gli altri, ma la sua difficoltà è meccanica, associata a respiro irregolare, irrigidimento degli organi di articolazione dei suoni. Spesso la tensione e lo sforzo compiuti per non farfugliare inducono il balbuziente a sbattere gli occhi con insistenza e fare smorfie facciali che mettono a disagio. Vergogna e nervosismo però peggiorano il problema spingendo all’isolamento.

Come intervenire

Fino ai 5 anni una leggera balbuzie può essere normale, ma se oltre questa età il bambino non impara a parlare fluentemente è importante rivolgersi ad un logopedista. La diagnosi precoce è fondamentale sia per migliorare il prima possibile, sia per evitare al bambino frustrazioni inutili. Solitamente il trattamento coinvolge tutta la famiglia.

Metodi

Una delle tecniche più diffuse è il metodo Lidcombe in cui i genitori fanno da terapisti al bambino. Mamma e papà imparano dal logopedista come respirare in modo corretto, parlare con lentezza e in maniera fluente e lo insegnano al bambino secondo un programma di esercizi da svolgere ogni giorno. L’ambiente familiare stimola le abilità comunicative e argina la scarsa autostima e la sfiducia. In genere l’intervento logopedico su una persona con balbuzie medio grave dura da 6 a 9 mesi, ma le tempistiche variano da persona a persona. Dalla balbuzie non si guarisce in modo definitivo, ma si impara a conviverci e a gestirla: si riconoscono le situazioni critiche e i segnali che precedono le disfluenze e grazie alle tecniche apprese si f fronte al problema in maniera serena e automatica. Tuttavia le ricadute sono possibili soprattutto in momenti di stress, dopo uno choc o un evento traumatico.




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