Avere un figlio adolescente: cosa fare?

Per far crescere un figlio sicuro e una brava persona, il dono che ogni genitore dovrebbe poter regalare è mostrare che si può vivere appassionandosi alla vita, amando il proprio lavoro, la propria compagna e impegnandosi a credere in qualcosa, accettando i sacrifici e le difficoltà che questo comporta.

 

L’adolescenza è un’età critica non solo per chi la vive in prima persona, ma anche per i genitori, che non sanno mai cos’è giusto o sbagliato, e come si deve comportare con il figlio che sta cambiando.

Ma che cosa dovrebbero fare e come si dovrebbero comportare i genitori dei figli adolescenti?

Una cosa importante è lasciare che il figlio sbagli, rimanendo un po’ in disparte, sopportando l’angoscia e resistendo alla tentazione di prevenire gli errori, accettando i fallimenti del figlio come un momento fondamentale della sua crescita. Questo può avvenire solo se l’adulto non è incastrato in un ideale di perfezione e quindi riesce a sua volta ad accettare i propri e gli altrui limiti; ma affinchè il fallimento sia un’opportunità, il figlio deve poter sentire forte il legame con la propria famiglia, percepire la presenza dei genitori, vivendo il senso di appartenenza a un nucleo.

I “doveri” del genitore

Per far crescere un figlio sicuro e una brava persona, il dono che ogni genitore dovrebbe poter regalare è mostrare che si può vivere appassionandosi alla vita, amando il proprio lavoro, la propria compagna e impegnandosi a credere in qualcosa, accettando i sacrifici e le difficoltà che questo comporta.

Le difficoltà

Si sa, i giovani oggi, come un tempo, cercano sempre situazioni per trasgredire; non ci sono segnali precisi per capire seil figlio è caduto in brutte situazioni, se beve, fuma o usa droghe. L’unica cosa che può aiutare i genitori è osservare i propri figli e fidarsi dell’intuito, se si percepisce un disagio.

Inutile negare la libertà, piuttosto è importante che il giovane abbia delle basi sicure, e dopo le sue uscite nel tentativo di ritrovarla sua strada, trovi sempre qualcuno a casa che lo aspetta, e che rappresenti il punto fermo e rassicurante.

È importante comunque cercare di tenere sempre aperto un canale di comunicazione con il proprio figlio, che permetta di capire se bisogno di aiuto e anche di fargli sapere che non è solo. E il canale lo si trova non solo parlando, ma soprattutto coltivando degli interessi insieme, condividendo delle esperienze o delle attività.

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