Piccole lezioni sull’amore

Il mito di Eros contiene una sintesi perfetta del concetto che l’amore è un trucco; Eros, infatti è figlio di Penia e Poros, ed è lo strumento a disposizione degli uomini per trovare ciò di cui ci si sente carenti. L’amore infatti nasce dal bisogno di completarsi. Ma è anche un rischio!

Spesso si soffre per amore perché si hanno idee confuse sull’amore e anche un libro prova a spiegare che non è chiudendosi all’amore che ci proteggiamo dal dolore, ma imparando a filtrare i sentimenti con la lucidità.

Nel libro di Judith Hermann dal titolo “nient’altro che fantasmi” l’autrice raccoglie sette racconti tutti accomunati da una morale: che l’amore è intrecciato con la sofferenza.

Inoltre possiamo trovare degli spunti e chiarirci le idee applicando all’amore la saggezza degli antichi Greci.

Il mito di Eros contiene una sintesi perfetta del concetto che l’amore è un trucco; Eros, infatti è figlio di Penia e Poros, ed è lo strumento a disposizione degli uomini per trovare ciò di cui ci si sente carenti. L’amore infatti nasce dal bisogno di completarsi. Ma è anche un rischio! Se da una parte l’amore aiuta ad essere più forti e sicuri, dall’altra fa perdere la centralità del nostro io e veniamo sbalzati fuori da noi stessi e fatti precipitare nella dimensione del noi, esaltante ma rischiosa, e solo chi accetta questo rischio può davvero innamorarsi.

Secondo Kafka, poi, ogni storia d’amore mette a nudo una parte della nostra anima, è il pugnale con cui ci frughiamo dentro; ci dice chi siamo perché rivela la mancanza che cerchiamo di colmare e che di fatto ha avviato la ricerca dell’altro. Dal partner ricaviamo informazioni su di noi, perché ci rimanda alle nostre prime esperienze affettive, quello che a nostra insaputa ci fanno essere ciò che siamo.

L’amore è anche un atto creativo, e senza nulla togliere alla persona amata, siamo noi in realtà a costruirla come oggetto d’amore e a renderla eccezionale; si tratta di un’operazione inconsapevole, frutto delle nostra creatività, e saperlo può aiutarci a superare il dolore legato alla fine di una storia.

Quando ci si lascia muore una parte di noi, ma i sentimenti che abbiamo provato restano nostri e la creatività non è infinita ma se siamo riusciti a costruire una volta, dobbiamo ricordarci che possiamo sperare di tornare a farlo.

Ed infine, per valutare la nostra storia non dobbiamo considerare in astratto le qualità del partner, ma il modo in cui la sua personalità si incastra con la nostra e l’effetto che la sua presenza sortisce su di noi.

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