Narcisisti: malati o egocentrici

Il mito di Narciso diventa simbolo dell’amore ossessivo per se stessi e alla fine dell’800 un sessuologo inglese usa il termine narcisismo per indicare il desiderio perverso del proprio corpo; Negli anni 70 il narcisismo entra ufficialmente nel manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali dove viene descritto come un disturbo della personalità


 

La leggenda mitologica narra che il superbo Narciso, mito greco di rara bellezza, fu condannato dagli Dei ad amare solo se stesso dopo aver disprezzato chiunque gli volesse bene. Si innamora così della propria immagine riflessa in uno specchio d’acqua ma resosi conto in realtà del proprio sentimento, si uccide per il dolore.

Il mito di Narciso diventa simbolo dell’amore ossessivo per se stessi e alla fine dell’800 un sessuologo inglese usa il termine narcisismo per indicare il desiderio perverso del proprio corpo. È Freud, padre della psicanalisi che nel 1914 dà una definizione di amore per se stessi che quando raggiunge livelli estremi ed esclusivi determina una vera e propria malattia mentale riconosciuta allora come disturbo psichiatrico.

Disturbo psichiatrico?

Negli anni 70 il narcisismo entra ufficialmente nel manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali dove viene descritto come un disturbo della personalità caratterizzata dalla percezione eccessivamente idealizzata di se stessi che porta all’incapacità di provare qualsiasi considerazione per i sentimenti degli altri.

Il bisogno primario del narcisista è quello del riconoscimento e della considerazione altrui; anche le persone sane hanno quest’impulso ma nei limiti della norma. Ognuno ha una sorta di bilancia interiore in cui pesano da un lato la considerazione dei propri bisogni e dell’altra la preoccupazione per chi si ama e il desiderio di prendersene cura. La persona trova un equilibrio tra l’amore per se sé e l’attenzione per il prossimo da cui dipendono la salute mentale e il vivere bene in società.

Quando però quest’armonia viene compromessa dall’eccessiva predominanza dell’aspetto egoistico rispetto a quello altruistico si scivola nel disturbo di personalità. Ciò succede quando l’amore proprio assume un’intensità tale da annientare ogni tipo di riguardo nei confronti dell’altro.

Cause

Sulle cause ci sono diverse teorie; alcune affermano che una scarsa considerazione e gratificazione da parte dei genitori in età infantile giochi un ruolo importante per cui i narcisisti sentendosi svalorizzati hanno sviluppato un’immagine di sé fragile e immatura. Secondo altri la rappresentazione grandiosa di sé e il comportamento arrogante sono una difesa contro sentimenti di rabbia, invidia ed esaltazione da cui il malato si sente minacciato e a cui risponde sminuendo gli altri idealizzando se stesso.

Cure

Il narcisismo si cura con la psicoterapia, che può essere o cognitivo comportamentale o psicodinamica. La prima cerca di modificare gli schemi e le strategie mentali che determinano il disturbo, mentre la seconda analizza le correnti emotive profonde, cercando di ristrutturare l’esperienza emotiva complessiva della persona. Le cure possono durare da alcuni mesi ad alcuni anni.

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