Incontinenza urinaria: che cos’è e come curarla

Ci sono alcuni disturbi di cui si parla spesso, più facili da affrontare anche da un punto di vista psicologico; ma ce ne sono altri che per la loro origine possono essere motivo di vergogna per chi ne soffre, tanto da diventare problemi difficili da affrontare anche con i familiari e gli amici più intimi. Uno di questi è l’incontinenza: un disturbo imbarazzante di cui le persone si vergognano anche solo a parlarne.
Eppure oggi, grazie agli studi sul pavimento pelvico, sono varie le metodologie che aiutano a controllare i muscoli perineali.

Ci sono alcuni disturbi di cui si parla spesso, più facili da affrontare anche da un punto di vista psicologico; ma ce ne sono altri che per la loro origine possono essere motivo di vergogna per chi ne soffre, tanto da diventare problemi difficili da affrontare anche con i familiari e gli amici più intimi. Uno di questi è l’incontinenza: un disturbo imbarazzante di cui le persone si vergognano anche solo a parlarne. Eppure oggi, grazie agli studi sul pavimento pelvico, sono varie le metodologie che aiutano a controllare i muscoli perineali.L’incontinenza

 

L’incontinenza è quel disturbo in cui una persona non riesce a controllare lo stimolo ad urinare, con la conseguenza che si bagna prima di essere arrivato in bagno. Questo disturbo non riguarda solo le persone con una certa età, ma negli ultimi tempi interessa anche le donne giovani dai 25 ai 40 anni che hanno una vita lavorativa e affettiva intensa. La colpa è della vita sempre più sedentaria che impedisce di mantenere elastica la zona perineale. Il pavimento pelvico ha una struttura dinamica e la sollecitazione continua legata al peso del corpo può comprometterne la funzione. Ogni giorno però, anche senza rendercene conto compiamo movimenti che vanno a stimolare questa parte contribuendo a mantenerla in allenamento. Con il passare degli anni, si va incontro ad un indebolimento della struttura muscolare, ma la causa principale dei problemi è la sedentarietà. Se un tempo le donne svolgevano lavori che coinvolgevano il fisico e si spostavano camminando o usando la bicicletta, oggi si usa sempre di più l’auto, con conseguenze negative per tutto il corpo compreso il pavimento pelvico.

 

L’incontinenza può essere di tre tipi:

 

  • incontinenza da sforzo, in cui la perdita di urina è dovuta a cause involontarie come colpi di tosse, starnuti o sforzi;
  • incontinenza da urgenza, in cui lo stimolo supera la capacità di autocontrollo e va oltre la volontà della persona di trattenere la pipì.
  • Incontinenza mista, in cui entrambi i problemi precedenti coesistono.

 

Il pavimento pelvico

 

Il pavimento pelvico o perineo è una zona un po’ nascosta e quindi poco conosciuta; i numerosi tabu sociali hanno causato l’assenza di informazioni relative a quest’area, la cui cura è fondamentale per il benessere della donna. Si tratta di una zona muscolare di forma romboidale, che si estende dal pube al coccige, che circonda e sostiene l’uretra, la vescica e la vagina fino all’apparato ano-rettale. Questa zona compresa tra le cosce è difficile da vedere e per arrivare a percepirla bisogna allenarsi.

 

Quando questa zona non esercita in maniera correttala sua funzione di sostegno del corpo si presentano disturbi causati dalla discesa degli organi pelvici verso il basso. Tra questi vi sono il prolasso dell’utero, della parete vaginale, della vescica e del retto. Il problema maggiore è l’incontinenza.

 

I trattamenti per l’incontinenza

 

Chi soffre di incontinenza può seguire dei trattamenti che aiutano ad avere un maggior controllo della vescica.

 

  • LA chinesiterapia in cui si eseguono movimenti di contrazione e rilassamento allo scopo di rafforzare tutta la muscolatura. Vengono eseguiti gli esercizi di Kegel da eseguire più volte nel corso della giornata.
  • Il Biofeedback in cui si applicano delle sonde in grado di registrare contrazioni e rilassamenti muscolari che la donna potrebbe non riuscire a percepire.
  • L’elettrostimolazione, è una tecnica passiva fondata sull’uso di appositi elettrodi indolori allo scopo di stimolare i muscoli del pavimento pelvico.
  • Il Pilates è una ginnastica dolce che non ha solo benefici estetici, ma è anche curativa in caso di incontinenza. Si va ad allenare e stimolare soprattutto la zona del “corsetto addominale”. In primis si prende coscienza della regione muscolare attraverso la respirazione e poi si eseguono una serie di esercizi.

 

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