Autolesionismo

Molte persone in età adolescenziale, ma non solo, hanno l’impulso di farsi male da sole e si procurano del male fisico. C’è chi si fa male con una lametta, o chi si procura dei lividi, chi si picchia da solo o si taglia fino a far uscire il sangue. Si tratta di episodi di autodistruzione.A differenza di alcuni temi adolescenziali, quali i disturbi alimentari, l’abuso di droga e alcol, il fenomeno dell’autolesionismo viene preso poco in considerazione. Eppure è più diffuso di quanto si pensa, e il fatto che se ne parla poco conferma quell’aura di questione inconfessabile. Il tagliarsi,

Molte persone in età adolescenziale, ma non solo, hanno l’impulso di farsi male da sole e si procurano del male fisico. C’è chi si fa male con una lametta, o chi si procura dei lividi, chi si picchia da solo o si taglia fino a far uscire il sangue. Si tratta di episodi di autodistruzione.A differenza di alcuni temi adolescenziali, quali i disturbi alimentari, l’abuso di droga e alcol, il fenomeno dell’autolesionismo viene preso poco in considerazione. Eppure è più diffuso di quanto si pensa, e il fatto che se ne parla poco conferma quell’aura di questione inconfessabile.
Il tagliarsi, infliggendo alla pelle lesioni superficiali, diventa un mezzo, carico di sofferenza, per trovare una via d’uscita, per interrompere una tensione interiore crescente che trova nel compulsivo “rito del sangue”una sorta di perversa soluzione. In alcuni casi, questi episodi scompaiono da soli, ma possono ricomparire in età adulta, quando il dolore psichico non è stato curato totalmente. In questi casi si è di fronte a una parte di se stessi che urla la propria sofferenza in modo così crudele che solo una terapia psicologica può aiutare.

2 Commenti

  1. federica
  2. Anna

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