Genitori separati e figli sereni

Oggi, avere i genitori separati è una realtà molto diffusa, ma è importante che i figli vivano l’allontanamento da casa di uno dei due genitori, nel modo più sereno possibile.Quando una coppia con figli si separa è fondamentale che i genitori infondano tranquillità al bambino, non facendo mancare punti certi e cercando di mettere le […]

Oggi, avere i genitori separati è una realtà molto diffusa, ma è importante che i figli vivano l’allontanamento da casa di uno dei due genitori, nel modo più sereno possibile.Quando una coppia con figli si separa è fondamentale che i genitori infondano tranquillità al bambino, non facendo mancare punti certi e cercando di mettere le esigenze dei piccoli prima di qualsiasi rancore personale o disputa economica. Spesso il rischio che si corre è di strumentalizzare i figli, di usarli come merce di scambio, mentre è fondamentale non colpevolizzarli mai. Anzi, se si ha il sospetto che si sentano causa della separazione perché hanno assistito a liti sulla loro educazione, vanno immediatamente tranquillizzati.

Se questo non avviene possono aprirsi ferite nel figlio che provocano reazioni a breve o a lungo termine. Tant’è che il 28- 35% dei ragazzi in età adulta continua ad avere problemi di natura clinica o psicologica, legati a quel trauma.

I disagi del figlio con genitori separati

Quando mamma o papà, abbandonano il tetto coniugale, il figlio può manifestare crisi di ansia, tristezza, rabbia; ma se questi momenti di panico o ira continuano anche dopo 2 o 3 anni, è meglio chiedere aiuto a degli specialisti.

Le manifestazioni tipiche del disagio da distacco possono essere anche psicosomatiche: malesseri diffusi, continui mal di testa, difficoltà scolastiche improvvise, possono segnalare che qualcosa non va. In genere c’è una regressione, alcuni tornano a fare la pipì a letto, altri vogliono dormire nel lettone, o non vanno più volentieri all’asilo o a scuola.

Soprattutto quando i bimbi non parlano del loro dolore, si vergognano del confronto con i compagni, pensano che stiano vivendo una situazione eccezionale.

Cosa fare

È importante che entrambi i genitori rassicurino i figli, e stiano più tempo possibile con loro.
Quando gli adulti capiscono di essere incapaci a gestire la situazione, dovrebbero rivolgersi ad uno psicologo, o a un centro di mediazione famigliare, dove personale esperto aiuta la coppia a trovare una linea educativa corretta per i figli.




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Questo articolo ha 32 commenti

  • vale scrive:

    Buongiorno,
    sono separata da 3 anni, ho una bimba di 9, il padre non la vede molto spesso perchè dice di non avere ancora una sistemazione definitiva. In autunno però avrà una casa sua e mi ha detto di avere così intenzione di passare più tempo con la bambina, che peraltro è molto legata al papà. Ho sempre cercato di evitare di parlar male del padre, cosa che comuqnue non ritengo giusta.
    Ultimamente sto andando da una psicologa per trovare un po’ di serenità per me, secondo scuola/pediatra/amici la bambina sta bene. La psicologa però mi dice che secondo lei non dovrei lasciare solo il padre con la bambina : il padre è una brava persona, certo prima parlerò con lui lasciandogli tutte “le istruzioni” del caso, ma non mi sembra assolutamente giusto non permettere alla bambina di stare con il papà. Perchè secondo voi una psicologa può dare un consiglio del genere ? Si basa solo su illazioni, il padre sarà anche un menfreghista ma escludo nel modo più assoluto che possa mettere sua figlia in una situazione di pericolo. Potrebbe la psicologa solo sulla base di questi suoi sospetti crearmi dei problemi, tipo con assistenti sociali/giudici, oppure è tenuta al segreto professionale ?
    Grazie 1000, mi sento molto in ansia

  • rachele scrive:

    Sono una mamma, anche io separata da 5 anni, con una bimba di 7 anni, per i figli i genitori sono uguali e non possono capire le difficoltà e le liti dei grandi se la bimba è serena con il papà e non vedi cambiamenti in lei è giusto che veda il padre… continua a non parlare male del papà è la cosa giusta se si amano i propi figli.
    Chi parla male del’uno o l’altro genitore fa solo del male e distrugge l’equilibrio del propio figlio.
    Buona Fortuna

  • Anna C. scrive:

    Gen.me, sono pedagogista, nonchè educatrice d’infanzia in un nido comunale a Bologna.Non comprendo la reticenza della psicologa di non lasciare la bambina da sola con il proprio padre, a meno che non abbia delle ragioni importanti per vietarlo!!Tuttavia esistono molte realtà raccapriccianti in cui molte madri proibiscono ai propri figli di vedere il loro padre. Bisognerebbe andare al di là dei risentimenti e dei rancori, non è facile, perchè in molti casi prevale l’emotività.Per dare un consiglio più opportuno sarebbe necessario avere maggiori elementi affinchè il supporto richiesto sia il più possibile imparziale. Cordiali saluti e auguroni!!Anna C.

  • c scrive:

    Io sono separata da poco più di 7 mesi, ho sempre permesso al padre di vedere sua figlia e alcuni fine sttimana anche di portarla a casa sua a dormire anche se lui vive con un’altra donna ma volevo che il bellissimo rapporto che c’è tra lui e la bimba non si rovinasse.
    Ora però ho scoperto che lui spaccia hascisc e ha coltivato alcune piantine di marijuana…ora non so più che devo fare,ne ho parlato cn lui ed è nata una mega discussione si è giustificando dicendo che altrimenti non arriva a fine mese…bhè credo che sarebbe meglio se andasse a lavorare pure lei sarebbe un’esempio migliore per la bimba! Voi che fareste?

  • raffaele scrive:

    Buon giorno, Io sono in fase di separazione (non di mia volontà) e ho cercato di far sapere ai bambini ( uno di 12 anni e l’altro di 8 ) che io sarei andato via di casa ma non perchè non gli amassi più ma per altri motivi . Il più piccolo ha riniziato a fare la pipì a letto . Non ero a conoscenza di questa delicata fase che attraversano i bambini, come potrei rimediare? Vi ringrazio anticipatamente dei consigli che mi darete .

  • Bianca Maria Fracas scrive:

    Salve, il fatto che il bambino abbia ripreso ad avere enuresi notturna significa che sta esprimendo un disagio. non mi dice nè da quanto tempo ha ripreso con la pipì notturna, nè se capita sempre. in questi casi consiglio di monitorare un pò la situazione e se dovesse prolungarsi per qualche mese chieda un consulto ad uno psicologo. Potrebbe servire al bambino per elaborare la sua tristezza e rabbia e razionalizzare la seprazione.

  • f scrive:

    Salve sono la mamma di una bambina di 6 anni e da due anni io e il suo papà siamo separati di fatto e nel frattempo anche legalmente ….da un anno convivo con il mio nuovo compagno e ora aspettiamo un figlio……la bambina ne è molto felice ……da 3 settimane circa però quando rientra dal week end col padre dopo un pò comincia a piangere e a dire che vuole il papà e lo devo chiamare perchè lei si tranquillizzi……………inoltre chiede continuamente quanto manca al venerdi successivo giono in cui rivede il padre dopo una settimana……………
    premetto che la bimba col mio compagno ha un bel rapporto (almeno cosi sembra)………da cosa dipende tutto questo? io ovviamente ci rimango male nel vedere che lei piange e mi sento in colpa pensando di non essere una buona madre………………….

  • Bianca Maria Fracas scrive:

    Gentile sig.a Federica, il comportamento della sua bambina è abbastanza normale. finchè è con il padre è al centro dell’attenzione, mentre quando è con lei e il suo compagno non si sente l’unica; per di più ora lei attende un altro bambino e la cosa sicuramente le crea delle gelosie. non deve sentirsi una cattiva madre, altrimenti la piccola avvertirà questa sua insicurezza. cerchi di stare del tempo sola con lei, di coinvolgerla nella scelta delle cose che dovrà comprare per il fratellino, sorellina, e le parli. se avrà bisogno di altri consigli mi contatti pure.

  • Mara scrive:

    sono la mamma di Nicolo’ ha 8 anni e sono separata dal suo papà da quasi 6 anni.
    non abbiamo mai avuto un rapporto idilliaco (altrmenti non ci saremo mai separati) ma almeno fino a poco tempo fa si riusciva a parlare (veramente poco) ma si poteva migliorare. il papà adora Nicolo’ ma da sempre quando sta con lui lo porta sempre fuori a mangiare, pizzerie, birrerie, ecc… e sempre con qualcun altro insieme mai da soli, per non parlare delle regole che il papà non riesce a dare al figlio (non ne ha neanche per lui). da un po’ di mesi il papà frequenta una ragazza di 19 anni piu’ giovane di lui.. e le cose sono totalmente cambiate da quando lei è entrata nella sua vita, con me non parla piu’, quando viene a prendere il bimbo non sale piu’ in casa, solo sms (molte volte insulti).. io ho insistito per avere un rapporto sereno almeno per la felicità di Nicolo’… e la risposta del padreè stata che lui è molto sereno. continua a non capire..e l’unico che ci rimette è Nicolo’, come devo fare? non ce la faccio piu’.. grazie

  • elena scrive:

    Buon giorno, sono separata da un anno da mio marito,ho due figli, uno di 5 anni e mezzo, e una di 2 anni e mezzo, tutto è cominciato con liti furibonde tra me e il padre che non era mai a casa, sabato e domenica anzi che stare con noi andava a caccia, non mi sentivo piu amata e abbandonata , il bimbo grande ha vissuto tutte le liti.
    Adesso da qualche mese vivo con il mio nuovo compagno perchè nonostante i giudici mi hanno affidato la casa coniugale il mio ex non è voluto andare via, così me ne sono dovuta andarei bimbi hanno accettato il mio compagno perchè ho spiegato loro che è un amico e lui si è affezionato molto, ci gioca, da delle regole, gli spiega le cose con garbo, e siccome è un poliziotto il mio figlio grande è affascinato. Ma lavoro molto e i miei figli li vedo non più tutte le sere,ma qualitativamente tutto è migliorato.

    Durante il giorno stanno dalla nonna paterna che ha detto al mio figlio grande un sacco di cattiverie su di me è arrivata al punto per strada con loro in braccio a gridarmi parolacce che non si possono certo scrivere e i bambini le dicevano che non si dicono quelle cose alla mamma.
    Adesso il mio grande non vuole andare più all’asilo, bestemmia come suo padre e suo nonno mi dice le parolacce che quel giorno sua nonna mi ha gridato, tutto quando vado al lavoro.
    Quando siamo assieme a casa del mio compagno, lui è uno spettacolo…La mia piccola invece è dolcissima con tutti ma ho paura che vedere suo fratello fare tutti quei capricci poi la porti a farli anche lei e ho notato già un cambiamento.
    Come devo comportarmi davanti alle sue crisi?
    Non basta più dedicargli del tempo e disegnare coinvolgerlo in tutto quello che faccio…..
    Avevo pensato ad un’educatrice anzi che la solita tata.
    Il problema è che con me seguono le regole, a casa dai nonni no.
    Adesso lui vuole stare solo con me…

  • antonio scrive:

    buongiorno mia moglie e da un messe che a abandonato il tetto coniugale piu con se mi a portato via anche i bambini la grande a 14 anni il piccolo a 9 anni.e da un messe che io non so dove vivono i miei figli parlo solo al telefono ma anche quello e lei che deccide quando rispondere o no. da lei o ricevuto solo una lettera raccomandata che lei va via per un periodo di riflessione cosa che non e vera perche il suo avoccatto mi a detto che sono gia partiti le carte per la separazione ma a me non mi e arrivato niente in questi 30 giorni delle voci dai suoi parenti girano che lei e a 400 km lontana da me mi sa dire cosa devo fare perche su di me non ce nessuna denuncia che io non posso vedere i miei figli

  • Chiara scrive:

    Buongiorno sono mamma di un bimbo di 5 anni, separata da 1 anno. Volevo solo sapere se è giusto festeggiare ancora il natale tutti e 3 insieme. I rapporti ocn il mio ex marito non sono brutti, ma passare il natale insieme lo trovo stupido considerando che sia io che lui abbiamo delle nuove vite con altre persone. Cosa mi consigliate?
    Grazie per l’ascolto

  • Francesca scrive:

    Buongiorno a tutte, sono separata da 4 anni con una figlia di 15 anni. Col papà mai liti, mai bagarre inutili,ho sempre optato per la tranquillità,faccio salti mortali per far andare tutto bene.Mantengo rapporti civilissimi col padre della ragazza proprio per non farle pesare la separazione.Viviamo entrambi ormai con altri partner:il mio compagno è accettatissimo e ben voluto,l’altra lei un po’ meno,ma la figura femminile,si sa,dalle femminucce è sempre accettata diversamente.Ha perso un anno di scuola, sta ripetendo con mille difficoltà,è debole e si fa trascinare da ragazze più forti.Me le combina sotto il naso e io non le sto più dietro,non gestisco più la situazione,lavoro tutto il giorno lontano da casa e lei ne approfitta.Cerco sempre il dialogo,offro protezione,disponibilità,dialogo,ma sembra più forte di lei.Lei DEVE trasgredire.Poi si pente e piange,buttandosi fra le mie braccia e chiedendo perdono.Io non ci sto più dentro,affogo nei manuali di psicologia ma non riesco a trovare un equilibrio.Fa delle cose poi assolutamente non gravi,se me le dicesse non sarei certo contro,ma sembra le piaccia farle di nascosto.Non capisco…Help :(

  • francesc scrive:

    sono separata da un anno e ho una bimba di quattro anni.
    Il mio ex compagno una mattina si e svegliato dicendo che non era la vita che desiderava. ho passato un anno d inferno facendomi tanti sensi di colpa sopratutto nei confronti della bambina.
    e difficile mantenere buoni rapporti perche da separati le teste da mettere daccordo sono due, due che da un unico pensiero diventano perfetti sconosciuti…. ma dopo questa bruttissima e sofferta esperienza hocapito che la nostra forza sono quelle piccole creature innocenti, bisogna dare tanto amore, attenzioni ma sopratutto affontree noi genitori il tutto come una cosa normale. solo cosi i figli l prenderanno come una cosa normale che fa parte della loro vita.
    poi l importnte capire che per essere gelici non e necessario l amore per un compgno ma per noi stessi… amandoci possiamo amare i nostri figli….

  • sonia scrive:

    Ciao , sono separata da 8 mesi , ho una bambina da 22 mesi, il mio ex compagno vorrebbe portare per i fine settiamna mia figlia, mma fino adesso non glielo ho permesso visto que lui ha dei precedenti di abbandono dei i figli, io sono la terza relazione che cerca di crearsi. in ogni relazione a lasciato un figlio, lui vorrebbe portare la bambina e far conoscere la bambina la nuova compagna cosi come ha fatto con un suo figlio di 12 anni . Per questo motivo non li do la bambina perche ritengoche non sia di buon esempio. vorrei un consiglio sè sto svagliando o è giusto?

  • Mamma123 scrive:

    Ho due bambini uno di 5 e uno di 2 anni e mezzo, io e il padre abbiamo deciso di separarci per vari motivi. Io ho cercato casa la sto arredando, cercando di creare un ambiente confortevole e caldo per i piccoli… Ho cercato di coinvolgere il più grande, mostrandogli cambrette é cercando di avverare i suoi desideri … Lui é felice di avere una nuova cameretta, una nuova casa ma non sa che il papà non verrà con noi… Penso sia una cosa da affrontare a tre ma non so come farlo… A 5 anni il bambino pretende verità , ma bisogna fare attenzione a non ferire i suoi sentimenti… É una cosa molto delicata. Cosa consigliate di fare… ???? Chiedere aiuto ad uno psicologo? Cosa devo dirgli?
    Grazie

  • gianfranco scrive:

    salve a tutti sono un uomo distrutto sia della mia vita coniugale che o avuto per 16 anni e un bellissimo bambino di 10 anni e un matrimonio finito perché lei non cambiava mai mi a portato a distrugermi con le mie mani ho avuto una relazione con una nuova compagna e abiamo avuto due gemelli ma e gelosissima di me e la mia ex e si arrabbia per nulla sono stanco e non riesco più neanche a dormire mi manca mio figlio un mondo ho cercato di non fare pesare il tutto al bambino ma mi manca tutto di lui penso che la mia vita si distrugera da sola perché non so se resistero a tutto cosa possso fare aiutatemi

  • selene scrive:

    ciao, sono separata da 2 anni e mezzo e ho una bimba di 6 anni. la bimba è attaccatissima anche al papà per cui si è deciso un affido di 2 giorni a settimana dal papà e i weekend alternati. il resto della settimana la bimba sta da me. questa scelta è stata fatta perchè a differenza di tutto quello che si sente dire in giro in merito a papà che trascurano i figli e magari neppure li vogliono vedere…io ho il problema contrario. come marito lasciamo perdere ma come papà, bravissimo, sempre presente e affidabile. vedo mia figlia felice e serena, non ha subito traumi per la separazione perchè abbiamo gestito la cosa nel migliore dei modi, non ha mai assistito a litigi fra me e il mio ex-marito (anche perchè ci si parlava a malapena) e tutt’ora i rapporti tra di noi sono civili. ma la verità è che io sto male. sto male perchè mi manca da morire la mia bambina quando non c’è. voglio solo poter stare di piu’ con lei. sono una mamma e penso che questo sia andare contro natura. so che è egoismo puro e che dovrei pensare solo al bene della bimba…ma è durissima. l’avvocato mi ha detto che non posso piu’ cambiare l’accordo fatto in sede di separazione per l’affido, devono esserci gravi motivi di disagio per la bimba nei confronti del padre. per farla breve: mi sono auto-condannata al martirio eterno. Lo so, ho scelto il meglio per mia figlia. lei non mi ha mai visto piangere se non di felicità, mi vede sempre con il sorriso sulle labbra e mi adora. ho bisogno di qualcuno che mi aiuti, che mi dica che alla fine il mio dolore sarà ricompensato e che la strada giusta è quella che sto percorrendo. e che prima o poi recupererò un po di tranquillità…

  • Vera scrive:

    Selene io ho il tuo stesso problema, separata da due anni con affidamento condiviso quindi diciamo un 50% io e 50% il papà.
    La mia bimba ha 6 anni e stravede per il suo papà a me capita che magari appena torna a casa mi chieda già quanto manca al prossimo giorno che passerà con il papà. Io ci rimango molto male e mi chiedo sempre dove sia il mio sbaglio, io è suo papà abbiamo un bellissimo rapporto quasi più di quando ci eravamo conosciuti, questo sicuramente lo facciamo per il bene di nostra figlia. Non capisco se la reazione della bambina sia dovuta dal fatto che il suo papà viva da solo io invece con un altro ragazzo che premetto va d’amore d’accordo con mia figlia anzi a volte sono anche troppo complici!! Forse a casa del padre ha più attenzioni proprio perché sono loro due e basta mentre io ( ma credo tutte le donne) devo pensare anche alla casa al mio lavoro alle faccende quotidiane e ovviamente anche al mio compagno. Premetto anche che la mia bimba ed il suo papà hanno sempre avuto un affiatamento particolare, lui molto presente e premuroso nei suoi confronti… Le da veramente tantissimo Amore, e di certo non mi posso lamentare di questo, però resta il fatto che quando lei non ce mi sento vuota sto malissimo la vorrei sempre con me, e avendo il dubbio che lei possa star meglio dal papà mi uccide dentro.

  • cora scrive:

    mi sono separata perche’ dopo un anno ho capito grazie alla responsabilita’ che mi ha donato mia figlia appena nata ….perche’ mi sono resa conto che lui era immaturo ( 21 anni) e io stavo invece intraprendendo un altro binario al quale sono arrrivata dopo 5 anni di battaglie conme stessa e rendendo la vita di mia figlia il piu’ leggera possibile . nonsono riuscita pero’ del tutto in questo compito perche’ nonostante non abbia mai abusato del mio affidamento esclusivo e non abbia mai vietato al padre di vedere syria dai duea nni fino ai sette di oggi, il loro rapporto non esiste. perche’ lui la vuole ma non sta mai con lei . non ci gioca . sta a csa e dorme . e syria si sente esclusa sola abbandonata poco importante. e con il passar del tempo syria si e’ staccata dal padre ma con la rabbia e con il rammarico e pnon prova nessun tipo di mancanza per i nonni paterni . loro non la chaimano da un mese e mezzo per non fare torti al figlio viziato e strafottente nei miei confronti che fa sempre accuse avvere su di me s syria si sente di difendermi . quidni viene in scena un ulterirore allontanmento dal padre daparte della figlia. non sentendosi cercata ovvio che non le vine da chiamarlo anche se io le ho detto dai proviamo almeno una volta magari rompiamo il ghiaccio. lui non la creca perche’ dice di lavorare sempre e non ha tempo. la nonna paterna e’ la diva della zona a di venezia con il cappello di panama in testa e il perizoma ha 50 anni e io sono sempre piu’ ansiosa per al rabbia di syria che si confida in tutto e per tutto con me . inizieremo un precorso terapeutico un assaggino. poi vedremo il da farsi. attendo il divorzio e mi auguro che il giudice conceda una vera liberta’ a mia filgia ossai la libera di scegliere e non solo di eseguire la legge!
    mi battero’ per accontentare le richiest di syria per ora anche se chi di competenza forse sara’ restio ma nessuno mi fermera’ stavolta perche’ mia filgia non verra’ da nessuno costretta a dormire presso il padre contro la sua volonTA’ SE NON DOPO AVER FATTO UN PEROCRSO INSIEME AL PADRE STESSO CHE E’ A MIO AVVISO UN GRANDISSIMO EGOISTA E PURTROPPO LHO SCELTO IO .

  • fabio scrive:

    salve a tutti, io invece ho due figli il primo di 8 anni e il secondo di 17 mesi, da quando è mato il secondo la mia compagna è cambiata tantissimo e forse sono cambiato anchio. da buon meridionale sognavo una bella famiglia unita, nonostante la giovane età ho subito costruito insieme a lei una stabilità per loro ma dopo un periodo di incomprenzioni e mancanze di rispetto, ritengo non da parte mia, oggi ho avuto la brutta notizia che mi lascia e se ne va da sua madre che abita a firenze…. cosa fare? per il bene dei bimbi? posso mai accettare di vivere a 1200 km da loro e se avra un altro compagno, rispettera i miei figli?
    forse queste donne sempre più facilone al divorzio dovrebbero rimettersi in riga e pensare che si stava meglio in una società oggi definita all’antica ove la costruzione di famiglia era fondata sul rispetto del proprio partner e i ruoli…dove sono andati a finire? basta parlare di uomini egoisti. la donna oggi è troppo aggressiva.

  • Nicola Florio scrive:

    Oggi il rapporto di coppia e’ diverso dal passato, mi sento di dare un parere rispetto ad alcune cose positive e altre negative.
    Nel passato la donna spesso era oggetto di maltrattamenti da parte del compagno perchè l’uomo riteneva che fosse un essere inferiore, ma tutto ciò può essere vero (domanda interrogativa ) se una donna pur di soddisfare le proprie esigenze e i propri bisogni in un momento di crisi con il compagno utilizza i figli per distruggere il marito sapendo che il male maggiore toccherà proprio loro.
    Sanno queste donne che i figli hanno bisogno tanto della mamma quanto del padre, sanno sempre queste donne che i figli in tutta questa sofferenza subiscono dei danni psicofisici spesso anche molto gravi.
    Quindi scrivendo alle donne che si comportano così, mi viene da dire che avevano ragione gli uomini del passato, ma dico anche alla stragrande maggioranza delle donne quelle belle soprattutto dentro grazie di esistere.

  • Antonio scrive:

    Salve a tutti la mia situazione sentimentele credo sia quasi unica nel suo genere , oggi sono innamorato ( ed anche lei ) della ex moglie del mio migliore amico di vita e di lavoro .premetto che son divorziato da piu di dieci anni lei (lei da da due anni motivo che lui si e allontanato da casa abbandonandola coi fligli , aggiungo che prima della loro separazione non l avevo mai conosciuta, e solo dopo qualke mese ebbi modo di incontrarla per caso ,in realta lei sapendo che eravmo amici mi chiedeva telefonicamente di alcuni oggetti che lui avrebbe sottratto a lei ,pensando che essendo amici me ne avrebbe parlato ( ma in realta lui non mi aveva mai detto nulla ) e cosi tra una telefonata e l altra dopo alcuni mesi ci ritrovammo guardarci negli ikki …..! Oggi dopo 2 anni ci amiamo alla follia rispettandoci nei nostri cosiddetti ruoli …E INUTILE dire che tra me e lui e troncato tutto ,in termini di amicizia ,tra sguardi distorti e deviazini di direzioni ,ma il suo comportamento e di gelosia ,fdiscriminando la madre le ed anche a me capisco la situazion alquanto delicata ma non stiamo peccando di adulterio , ne io ne lei in quando solo dopo circa sei mesi ci siam incontrati e dopo un anno e mezzo e iniziato la storia ,,, allora perche lui si comporta cosi ?confondendo i bimbi e discriminando noi due ?cosa mi consigliate ? /premetto che e da esludere totaalmente un confronto diretto con lui ssia da parte mia che da lei. (Essento un uomo molto emotivo ed a tratti aggressivo ,poco o niente diplomatico e ragionevole ) grazie

  • Salvatore scrive:

    Buongiorno, sto attraversando da marzo una situazione sentimentale con mia moglie un po burrascosa. Ho fatto una cosa per cui lei non vuole vedermi più e mi ha chiesto la separazione per ora solo verbalmente. Siamo sposati da 10 anni (+10 di fidanzamento) abbiamo una figlia di 8 anni e una bambina di 5 mesi (da premettere che non ho mai tradito mia moglie anche se per lavoro ho e continuo a lavorare all’estero). Sto cercando di non fargli fare la separazione legale e di riprendere piano piano un rapporto con lei anche perchè io e mia figlia siamo molto legati e non vorrei che soffra sapendo che io e la mamma ci separiamo (da premettere che siamo andati sempre d’accordo e mai litigi anche d’avanti alla bambina in 10 anni). Non so più cosa fare non riesco neanche più a dormire bene mi sveglio verso le 3 di notte penso e guardo il soffitto. Sto andando anche da una psicologa per capire come mai ho fatto questo gesto da imbecille con il quale ho rovinato tutta la mia vita familiare.

  • maria scrive:

    sono mamma di un bellissimopupetto di 2 anni e mezzo.
    qualche mese fa il papà mi ha riempito di botte per futili motivi mentre io gli dicevo di fermarsi avendo il bambino in braccio, quando riesco a mettere al sicuro il bimbo in camera mentre lui continuava a picchiarmi in testa, mi ha preso per un piede e mi ha trascinato fuori casa dicendo che me ne dovevo andare etc…, Sono riuscita ad allontanarlo da me tre volte mentre tornava indietro per riprendere a picchiarmi, ho inveito contro di lui perchè non si picchia una donna di 70 chili meno di te e con un bambino e lui tornava per riprendere da dove aveva lasciato! lo allontano infine dalla porta mentre continuavo a chiedere aiuto senza riceverne naturalmente (accanto abita la zia di lui, sopra la cugina e accanto il cugino). il bimbo nel frattempo era arrivato fuori e stava dietro il diavolo che nemmeno lo ha visto o sentito fino a che non lo ha visto piangente mentre dava calci alle sue caviglie, a quel punto lui è andato via …
    con questo uomo laureato e che lavora senza stipendio dichiarato da suo padre, convivo da quando abbiamo scoperto dell’arrivo di un bambino ma lo conosco da una vita e con lui ho una relazione da 5 anni e più.
    dopo le botte me ne sono andata, avevo paura per me, per mio figlio che da allora non vuol togliere il pannolino e non ha detto la parola papà per quasi un mese (lui adora il suo papà). Per mio figlio ho cercato di appianare dopo ritornando a casa quasi dovendo pregarlo mentre lui diceva che ero stata io ad andare via, ma come potevo restare ad aspettare il resto? assumendomi la responsabilità di portare avanti questo rapporto da sola consapevole della sua mancanza di amore nei miei confronti più volte palesata…dice che io lo ho portato all’estremo con la mie richieste ma sinceramente erano semplici richieste di seguire un pò il bimbo o qualche volta buttare l’immondizia, uscire almeno una volta al mese per una passeggiata al centro o al parco oppure per una pizza tutti e tre…mai successo se non dopo tremende sfuriate.
    mi ha chiusa in una casa di sua proprietà fuori città senza una auto o un mezzo pubblico per spostarmi…lui ha un autosalone.da premettere che per tutta la gravidanza e per il primo anno del bambino lui ha lavorato fuori e tornava quando poteva…io sola e isolata fino a quando mio padre si è potuto permettere di regalarmi una machhina ma solo due mesi fa…quando finalmente sono tornata ad avere una vita a lavorare dato che lui soldi non me ne ne dava e la spesa la faceva lui prima di tornare a casa la sera mentre io non uscivo più , di nuovo, nemmeno per la spesa. ho conosciuto una associazione attiva sul territorio e mi hanno chiesto di seguire il sito e la comunicazione per cui mi sono appassionata a questa missione e che mi impegna due tre ore alla settimana, da allora è ricominciato l’incubo, mi insulta, mi dice che non sono responsabile nei confronti di mio figlio perchè sto lavorando per una associazione gratuitamente e lo faccio perchè secondo lui sono una egocentrica, una egoista. Che a lui do solo fastidio, ma il bambino lo porto con me sempre e lui invece non ne vuole sapere di venire la sera a riprenderselo almeno per una passeggiata, invece torna a casa presto e beve o gioca a play station. adesso dovrei partire per quattro giorni per una assemblea molto importante cui vogliono portare me come rappresentante, lui mi ha minacciata urlando che se vado al ritorno lui non c’è e da allora non mi parla, mi fa i dispetti e difficilmente considera anche il figlio cui fa anche spesso dispetti ,….la situazione è tanto difficile che cerco di tornare il meno possibile a casa col piccolo perchè puntualmente o beve o dorme ed ho paura! il bambino è molto sensibile ed ultima volta ha detto a mia mamma che mamma e papà “parlano in quel modo strano!”
    non è questo quello che volevo per lui..ho paura di aver sbagliato troppo già nei confronti di mio figlio ma quando lo vedo felice abbracciare il papà come faccio a pensare di lasciare tutto e non provare più a convincere il papà che dovrebbe curarsi!? il suo è un odio profondo che non riguarda me, una malattia che lentammente lo sta trasformando in un violento insensibile, ma se forse gli faccio capire che l’amore va oltre tutto lui decide di parlare con dei professionisti! che fare io non so più che fare!!!!!?

  • Piero scrive:

    Maria.
    Vattene via fin che sei in tempo il più lontano possibile da quell’uomo.

  • Maria scrive:

    Salve a tutti, ho un bambino di 14 mesi, e una bambina di 8 di una relazione precedente, ho conosciuto il mio compagno se lo devo chiamare così solo 2 anni fa, sono rimasta incinta solo dopo 2 mesi, non avrei mai voluto che accadesse , però l’intenzione era di non tenerlo…. Ma con il suo incoraggiamento e con la sua dolcezza che allora mi dimostrava ho lasciato che venisse al mondo, ma neanche dopo pochi messi lui è cambiato, non era più quella persona, era indifferente a tutto, e nulla gli importava, viveva da me, che mi sono sempre occupato io di pagare tutto, la spessa bollette e cose vari, anche perché lui nel passato ha avuto 2 relazione dove aveva con entrambe 2 figli, continuavamo a litigare, spesso… Praticamente non mi aiutava quassi a far nulla in casa e fuori casa, lavora fuori e tornavo a casa e continuavo, ero incinta poco più di sette mese dove abbiamo litigato forte e gli mi ha minacciato di andarsi via e mai tornare, così fece quell giorno, la notte mi sono sentita male dove al mattino ero pronta per partorire e sono dovuta andare a pronto soccorso e gli mi hanno chiesto i dott di chiamare il padre, io arrivò dalla Moldavia e qui non ho nessuno, ho dovuto farlo, li per li eravamo felice anche se il piccolo a avuto qualche problemino del respiro e con 2 sett di incubatrice . La vita nostra a continato con alti e bassi, molti molti alzava le mani anche quando avevo il piccolo con me in braccio, e diversi volte andava e tornava, tornava perché lo sempre implorato di tornare perché sopratutto io lo amavo, il tempo che lui mancava come spesso capitava per un messe a volte ci lasciava senza cibo senza un soldo e io dovevo andare in giro a imprestare dei soldi, e ora e di nuovo via da tre settimane e noi con frigo vuoto senza buoni per la scuola della prima mia bambina senza aver niente da come affrontare l’inverno e le bollette in scadenza da tempo, non so più cosa fare e a chi appellare, tutti mi dicono di denunciar lo è io aspetto ancora che lui torni,,,, mi aiuti a capire cosa devo fare, non ho nessuno chi mi po’ aiutare,,,

  • Antonella scrive:

    Maria vai via da qual uomo anche a me succede cosi esco pochissimo sto isolata senza macchina o mezzi pubblici dove posso andare anche lui mi picchiava però da circa 1 anno o più non mi alza più le mani addosso però ci prendiamo sempre a parole..prima o poi andrò lontano da lui.do tempo a i miei 3 figli di crescere e poi lascialo senza far sta male i bambini.
    Un consiglio vattene via da lui..

  • Tania scrive:

    ciao.. mi chiamo Tania e sono separata da un anno e mezzo . ho due figli un maschio di 18 anni e una femmina di 16 . sia io che il mio ex marito abbiamo cercato di separarci in modo civile evitando i litigi .. anche se un paio di volte non ci siamo riusciti. comunque siano tuttora in buoni rapporti il tutto x il benessere dei miei figli, loro vivono con me, e da qualche mese che mio figlio maggiore è diventato più scontroso litiga con la sorella a scuola il profitto è sceso … lui parla poco con me … non riesco a farlo aprire non so più cosa fare … ho provato a parare con lui una miriade di volte ma lui mi blocca dicendomi stai tranquilla… ma sento e vefo che c’è qualcosa che lo fa star male! cosa posso fare come comportarmi?? vibprego consigliatemi!! grazie

  • Camillo scrive:

    A gennaio mi separo, ho una bimba di 8 anni e francamente non so come sarà il mio futuro. Lascio mia moglie perché non provo più amore nei suoi confronti, è da due anni che abitiamo sotto lo stesso tetto come semplici amici, ma non litighiamo, e questo è già positivo..se si riesce a trovare qualcosa di positivo in una situazione del genere logicamente. Tornerò a vivere per il momento da mia madre poi si vedrà. So che può essere un pensiero ipocrita, ma mi mancherà tanto la serenità che abbiamo vissuto fino a due anni fa. La colpa è completamente mia ed il senso di colpa che provo mi tormenta i pensieri tutto il giorno..in alcuni momenti non riesco a riconoscermi, non pensavo di arrivare a far così tanto male da rovinare la mia famiglia, e quando penso a mia figlia mi arrabbio con me stesso, spero di colmare questo incredibile dolore con l’amore che potrò darle anche in un futuro, che per me futuro non è più,.. ma è solo semplice sopravvivenza. Scusate avevo bisogno di tutto questo..

  • Giancarlo scrive:

    Sono separato da due anni , ho due figli ,10 e 6 anni.
    Ci siamo separati un po’ per colpa mia , giocavo alle slot.
    Il subdolo male di questo decennio.
    Premessa:
    Tengo a sottolineare che non e’ mai mancato nulla ne alla mia famiglia e ne soprattutto ai miei figli.
    Questo mio brutto vizio che prima era solo per puro divertimento e diventato con il tempo patologico , soprattutto da quando mia moglie mi ha ” escluso” , non considerandomi piu’.
    Bambini, e basta !
    Il rapporto di coppia su tutti i livelli nono e’ piu’ esistito.
    Ora ho superato per fortuna questo problema , anche se con molta fatica e sacrificio facendomi aiutare ; e tutto e’ rientrato prima di creare danni ulteriori.

    Proprio per tutelare i miei bimbi , conduco una vita molto regolare , ho con me i bimbi circa 10 giorni al mese e cerco di fargli pesare il meno possibile questa separazione e renderli il piu sereni possibili rendendoli partecipi di tutto cio che riguarda anche la mia vita compresa anche quella sentimentale .
    Come la chiamo io “amica”.
    Quindi nei loro confronti ed in loro presenza la tratto come tale , appunto perche’ non sono certo di quello che potra esserci in futuro.
    Loro la frequentano volentieri e sono felici quando viene da noi , quindi la accettano innanzitutto come amica e poi in un futuro chissa.
    Penso di comportarmi in modo corretto anche per non destabilizzarli oltre a quello che stanno gia vivendo.
    La mia ex compagna invece agisce in tutt’altro modo.
    Fraquenta un’altro uomo da tre mesi e dopo la seconda volta che i bambini lo hanno conosciuto , lei lo ha introdotto drasticamente in casa sua sia che ci siano i bimbi o no.
    Dorme con lei , vanno a far viaggi, ecc,ecc.
    E’ giusto questo modo di fare o sono io che sbaglio nel pensare che i bimbi si debbano adattare per un po di tempo e in un certo qual modo accettare una nuova persona in casa ?
    Secondo me e doveroso nei loro confronti.

  • ilaria scrive:

    Buongiorno,
    Sono separata da 4 anni ed ho una bimba di 9 anni che vive con me ed il mio compagno. La bambina ha sempre visto il padre. Prima lui viveva coi propri genitori e teneva la bambina tutti i week end, poi si è lamentato di non poter fare ” i fatti suoi” e da allora (da circa 3 anni, la tiene con se un week end ogni due (venerdì sabato e domenica, tre giorni e due notti). Da un anno il padre convive, ma da quando la bimba deve dormire col padre e la campagna nella nuova casa, non ci vuole più andare. Ha sempre sofferto di ansia notturna, e da sempre dorme con la tv a disposizione, che accende senza audio se dovesse svegliarsi. Questo la tranquillizza e non vive più la notte come periodo di ansia e frustrazione. Il padre però non vuole metterle la tv in camera, ne un registratore con le favole. Non aspetta che si addormenti per metterla a letto, la manda in camera ancora sveglia e se non dorme e lo chiama di notte la sgrida e le dice di giocare o leggere finché non le viene sonno, dicendole che così sveglia la compagna che ha il sonno leggero. Lei non ci vuol più dormire. Vuole vedere il padre, le piace molto la sua compagna, ma vorrebbe passare con lui solo una domenica pomeriggio ogni quindici giorni ma assolutamente non dormirci. Torna a casa con gli occhi gonfi per il pianto ed il lunedì successivo alla visita al padre a scuola è stanca e spossata per il poco riposo. Lui si rifiuta di collaborare nonostante sappia dei problemi che la bambina ha sempre avuto la notte. Io tento di insistere perché vada, ma siccome chiede solo un po’ di coccole ed attenzione da parte del padre e lui per contro le urla, non mi va di forzarla. Il fatto è che non serve che lui le metta in camera la tanto odiata tv, basterebbe che le leggesse una favola per farla addormentare e le desse la sicurezza di poterlo chiamare se dovesse svegliarsi. Anche a casa ha quest’ansia di svegliarsi e non riuscire più a prendere sonno. “Mamma dopo passi a vedere se dormo?” Io le dico di si e automaticamente lei sentendosi ” controllata”, dorme serena. Lui le intima di dormire e non disturbare. Cosa dovrei fare?
    Grazie mille!

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