Genitori separati e figli sereni

Oggi, avere i genitori separati è una realtà molto diffusa, ma è importante che i figli vivano l’allontanamento da casa di uno dei due genitori, nel modo più sereno possibile.Quando una coppia con figli si separa è fondamentale che i genitori infondano tranquillità al bambino, non facendo mancare punti certi e cercando di mettere le esigenze dei piccoli prima di qualsiasi rancore personale o disputa economica. Spesso il rischio che si corre è di strumentalizzare i figli, di usarli come merce di scambio, mentre è fondamentale non colpevolizzarli mai. Anzi, se si ha il sospetto che si sentano causa della

Oggi, avere i genitori separati è una realtà molto diffusa, ma è importante che i figli vivano l’allontanamento da casa di uno dei due genitori, nel modo più sereno possibile.Quando una coppia con figli si separa è fondamentale che i genitori infondano tranquillità al bambino, non facendo mancare punti certi e cercando di mettere le esigenze dei piccoli prima di qualsiasi rancore personale o disputa economica. Spesso il rischio che si corre è di strumentalizzare i figli, di usarli come merce di scambio, mentre è fondamentale non colpevolizzarli mai. Anzi, se si ha il sospetto che si sentano causa della separazione perché hanno assistito a liti sulla loro educazione, vanno immediatamente tranquillizzati.

Se questo non avviene possono aprirsi ferite nel figlio che provocano reazioni a breve o a lungo termine. Tant’è che il 28- 35% dei ragazzi in età adulta continua ad avere problemi di natura clinica o psicologica, legati a quel trauma.

I disagi del figlio con genitori separati

Quando mamma o papà, abbandonano il tetto coniugale, il figlio può manifestare crisi di ansia, tristezza, rabbia; ma se questi momenti di panico o ira continuano anche dopo 2 o 3 anni, è meglio chiedere aiuto a degli specialisti.

Le manifestazioni tipiche del disagio da distacco possono essere anche psicosomatiche: malesseri diffusi, continui mal di testa, difficoltà scolastiche improvvise, possono segnalare che qualcosa non va. In genere c’è una regressione, alcuni tornano a fare la pipì a letto, altri vogliono dormire nel lettone, o non vanno più volentieri all’asilo o a scuola.

Soprattutto quando i bimbi non parlano del loro dolore, si vergognano del confronto con i compagni, pensano che stiano vivendo una situazione eccezionale.

Cosa fare

È importante che entrambi i genitori rassicurino i figli, e stiano più tempo possibile con loro.
Quando gli adulti capiscono di essere incapaci a gestire la situazione, dovrebbero rivolgersi ad uno psicologo, o a un centro di mediazione famigliare, dove personale esperto aiuta la coppia a trovare una linea educativa corretta per i figli.

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